Visto Esta - autorizzazione al viaggio Stati Uniti

visto esta usa stati uniti

Esta online Stati Uniti

Come compilare on line la richiesta di autorizzazione al viaggio.

Ricordarsi di fare tutto prima di partire per gli Usa , Il viaggio può essere autorizzato.

Il vostro primo avvicinamento con la oggettività - eppure innanzitutto con la concezione della vita - statunitense lo avrete, perciò, davanti al PC, nel momento in cui vi vedrete di dover rispondere alle domande del test che, dal gennaio 2009, chi mira a muoversi negli “Usa” come turista è obbligato a redigere innanzi a spostarsi.

“Esta” è la sigla (in -Stati Uniti d’America- tutto ha un’abbreviazione)  di "Electronic System for Travel Authorization", “Sistema  elettronico per l'autorizzazione di viaggio”. In sostanza, l’Esta è la variante teleinformatica  del precedente schema I-94W, quel cartoncino verde - ecco qua a lato - che, sino al 2009 era fornito in aeroplano - con quello bianco della dogana che, bensì, si stende un’altra volta - nel momento in cui si  stava per venire negli “Usa”.

Benchè vi ho da poco assicurato che è un test fattibile, quando nella quiete dell’abitazione vostra comporrete l’Esta, vi renderete conto che è probabile essere messo davanti a domande che celano tranelli inattese oppure che impongono obiezioni a richieste che, a  noi abitanti dell’Italia figurano francamente un pò insensate. Nello stesso momento, va detto che l’Esta (che avrà dipoi una validità di un paio di anni) si deve stendere poscia aver comprato il biglietto e nel momento in cui conoscerete nel luogo in cui vi addormenterete, quantomeno, la iniziale nottata americana.

A quel punto, sarà sufficiente che vi colleghiate al portale autorizzato del “Dipartimento americano della Sicurezza e della Protezione delle Frontiere”, scrivere  negli adatti spazi dì, mesata e anno della data di nascita e, poscia Luogo di cittadinanza, comune di dimora e domicilio della e-mail. Nessun grattacapo, nemmeno per scrivere i concetti riguardanti il passaporto (che deve essere con la marca da bollo dell’anno pendente e di esemplare “recente”, quello con la  foto digitalizzata sul principale documento di dentro e con un piccolo emblema sulla copertina nella parte inferiore della parola “passaporto”); parimenti non avrete alcuna problematicità a stilare la linea aerea con la quale esplorerete, il numero di volo che utilizzerete e la capitale da cui vi muoverete (dunque l’Esta lo dovete comporre dipoi aver comprato il biglietto!). A proposito: se utilizzate un aereo con sbarco, badate che ci siano, quantomeno, 180 minuti di intervallo prima di rispostarsi alla volta degli “Usa”, in quanto i prolungati accertamenti che gli <<Stati Uniti>> reclamano dai Paesi esteri, non li realizzerete nella -Penisola italiana-, bensì nella città occidentale ove sosterete. La richiesta è tassativa: “Inserire il numero civico e l’indirizzo stradale del luogo ove si dimorerà negli (Usa)”.

Nessun pensiero, è logico, ove la vostra destinazione è la abitazione di un amico o consanguineo; ma ove vi muovete negli -Stati Uniti d’America- per villeggiatura e intendete visitarli, sostando qua e là, all’incirca a caso, dunque… il pensiero, vi parrà, lecitamente, inaccessibile. Facilita, così, un suggerimento: “Ove sono state programmate molteplici regioni di soggiorno, inserire il primo indirizzo”. Qualora, per caso, intendete solo il nome del vostro albergo, vi tende la mano un secondo suggerimento: “Nell’eventualità in cui il recapito finito è anonimo, introdurre il nome dell’hotel oppure la zona che si intende esplorare”. Perciò, ipotizzo che bisogna mostrare “la località”: quantomeno, quella la conoscete, accidenti! A quel punto, vi perverrà il molto previsto “permesso” (“Approvazione convalidata”) senza il quale, nondimeno, non potete nemmeno muovervi.

Comprendo cosa starà considerando qualcuno di voi: che si deve prenotare - addirittura, pagare -  volo e alloggio senza essere realmente persuasi di poter realizzare il viaggio. Eppure non impensieritevi: tranne che non vi troviate nelle liste sovranazionali degli indesiderabili per terrorismo stese dalla Cia ovvero non abbiate levato un piccolo ad un probabile vostro ex coniuge statunitense, non dovete avere alcun spavento. L’ammissione giungerà nella vostra e-mail qualche attimo dopo aver dato “l’inoltro”. Ma torniamo alle richieste alle quali dovrete obiettare.

Alcune, pressanti, fanno restare noi italiani abbastanza dubbiosi: a) Ha mai sofferto di malattie contagiose? Di disturbi fisici o mentali?  Ha giammai abusato di droghe oppure è giammai stato tossicomane? Per aiutarci, il computer ci dichiarerà che “secondo le leggi degli (U.S.A.), le malattie infettive che riguardano la sanità pubblica sono: - Ulcera venerea - Gonorrea - Granuloma inguinale - Hiv - Lebbra infettiva - Sifilide fase infettiva - Tubercolosi attiva”. Qualche moderato velato incantesimo, a questo punto, non mi sembra fuori luogo. Qualora, dipoi, vi starete domandando cosa al contrario insinuano le autorità americane per “disturbi fisici oppure mentali”, vedete la sentenza: - Si pena tuttora di un  fastidio fisico o psicologico e il modo di agire accomunato al fastidio potrebbe rappresentare  o ha delineato, una intimidazione alla proprietà, alla tranquillità ovvero al benessere di se medesimi ovvero di altri; oppure se - Si è patito di un fastidio corporeo o psicologico e nell’eventualità in cui il modo di fare in precedenza legato al disturbo che ha caratterizzato, una insidia alla ricchezza, alla tranquillità oppure al vigore di se medesimi ovvero di altri, potrebbe ritornare oppure  portare ad altri modi di fare nocivi.

Dovremo rispondere “No”, ci indica la direttiva,  nell’eventualità in cui a) Attualmente non si soffre di nessun disturbo corporeo  ovvero mentale o b) Qualora si è penato in precedenza di un disagio fisico ovvero psicologico, ma senza un modo di fare accostato al disagio che potrebbe caratterizzare oppure ha caratterizzato, una intimidazione alla proprietà, alla tranquillità oppure al vigore di se stessi o di altri; oppure c) Si patisce  di recente } di un fastidio corporeo o psicologico, con modo di agire associato, eppure codesto modo di agire non ha giammai  cagionato, non ammette al presente, né permetterà in avvenire, una insidia alla ricchezza, alla sicurezza, ecc…  d) Si è patito precedentemente di un  fastidio fisico oppure psicologico con un comportamento legato al disturbo che ha prima delineato, una intimidazione alla proprietà, alla sicurezza ovvero al benessere di se stessi ovvero di altri; ma in ogni caso è tanto incerto che codesto modo di fare si rifaccia.

Il test dell’Esta specifica, in seguito che, secondo le legislazioni degli <<Stati Uniti>>, “gli uomini che approfittano di droghe o che sono drogati, potrebbero non essere autorizzati”: “potrebbero”, c’è redatto; con il condizionale… Per avere rettifiche al riguardo si è sollecitati a vedere (e in quale parte?) dell’art. 212, comma a) paragrafo 1, sottocomma a)  della Legislazione sull’Immigrazione e la Cittadinanza, in aggiunta delle leggi equivalenti che si trovano nel Codice dei Regolamenti Federali. b) ? stato giammai fermato oppure punito per aver commesso  un’infrazione oppure un crimine di abiezione morale?  ? giammai stato trattenuto ovvero punito per un paio ovvero più illeciti  diversificati, per i quali la persistenza dell’arresto globale è uguale a cinque o più anni? Ovvero è stato giammai compromesso nel traffico di droghe? Ovvero sta tentando di addentrarsi negli (Usa) per prendere parte ad attività immorali o nefandi? c) ? stato, in passato o  è ora, implicato in opere di spionaggio oppure boicottaggio o in esecuzioni sovversive? Ovvero, tra il 1933 e il 1945, è stato compromesso, in qualche modo, nelle sopraffazioni cominciate dalla Nazione Tedesca nazista o dai suoi cobelligeranti? d) Sta perseguendo attività negli -Stati Uniti d’America-? O è mai stato cacciato ovvero confinato dagli (Usa)? O ha ottenuto oppure cercato di ottenere un visto oppure un accesso negli <<Stati Uniti>>  con frode o comunicazione inattendibile? e) Ha mai fermato ovvero carcerato un minore strappandolo alla custodia di un cittadino americano, al quale il bimbo era stato lasciato  legalmente? Domande inammissibili, codeste, a vostro parere? Incoraggiatevi: sino agli anni ’70 avreste dovuto esprimere, sebbene solevate chiedere la carità, se eravate poligamo, semmai vi  vendevate, semmai solevate compiere azioni dal punto di vista sessuale parecchio indecenti (?), semmai eravate socialista, anarchico o ignorante (e come avrei fatto a decifrare, per piacere?) oppure se eravate pervenuto là di nascosto (e in che modo? celato tra una sedia e l’altra dell’aereo?).

In breve, nulla relativamente alla nostra personale attestazione contro la mafia! Eccovi, dunque, la verifica di quanto gli statunitensi confidino nella onestà degli altri; non dubiteranno delle vostre repliche, eppure diverranno spietati qualora dovessero intuire (o apprendere che, da parte vostra, c’è stata  falsità e inganno. Quantunque, di fatto, queste domande che a noi figurano assurde e insensate, sono utili per addossare automaticamente un’aggravante (finanche all’istintiva aggiudicazione del punto più alto della sanzione) a chi, dipoi, perpreterà, semmai, qualche illecito  e dovrà fronteggiare un procedimentonegli “Usa”. In aereo, anzi, vi porgeranno un formulario di colore azzurrino - il “CBP Form 6059B” del U.S. Customs and Border Protection, dell’ufficio Dogane e Protezione delle Frontiere “Usa” - finanche codesto fondamentale per penetrare negli (Usa) quali esploratori e, finanche questo, con istanze parecchio insolite. Questionario che si dischiude con un civile augurio di benarrivato (“Welcome to the United States”, c’è compilato nella versione anglosassone in neretto, “Benvenuto negli -Stati Uniti d’America-”.

In (Usa), sono tutti di continuo assai rispettosi…). Questionario, codesto, che deve esserne scritto uno per ogni gruppo familiare (ma non riscontrano di certo nel caso in cui voi e il vostro compagno siete sposati  o qualora abitate davvero congiuntamente, dunque, va perfettamente uno per coppia…)  e, perciò, anche da chi visita senza nessuno. Poscia aver composto ancora il nostro “domicilio” americano, come potete notare, si interpreteranno richieste come codeste: “Reco/Conduciamo frutta, ortaggi, piante, semi, insetti ( parassiti?),  carni, prodotti alimenatri, uccelli, animali vivi, germi (?), coltivazioni cellulari (?!?), lumache, terriccio (terriccio?!) oppure sono stato/siamo stati in una fattoria oppure in rapporto diretto con mandrie al di fuori degli <<Stati Uniti>>?”. Pure in codesto avvenimento, minima derisione: certamente, tuttavia, ove giungete dalla ilare pianura italiana è conveniente che sorvoliate con misura; anche perché una citazione susseguente e approssimativamente inquietante e scritta in segni minuscoli rammenta che gli incaricati del “CBP” sono autorizzati a interpellare, attuare perquisizioni individuali ed verificare i fagotti dei viaggiatori” con la promessa, comunque, di un “ servizio garbato e competente, nel rispetto della dignità privata”.

Il pensiero è che gli americani, dopo trecento anni, sono sempre assillati dalle termiti e dai parassiti venuti nel Nuovo Mondo dall’Europa e albergati nel legname delle custodie delle armi dei soldati anglosassoni. Insetti che hanno avvelenato i luoghi selvatici americani e le loro pianure ancora inesplorate. Non credete che siano istanze e prevenzioni irrisorie e sterili:  sembra che qui, alle dogane degli aeroscali americani, ogni giorno, vengano trovate un gran numero di persone che cercano di addentrarsi negli -Stati Uniti d’America- con insaccati di  qualunque tipo, piante di pomodoro, mele  ovvero altro di maggiormente serio, come noterete tra poco; forse perchè temono di deperire negli <<Stati Uniti>> o perchè cercano di battere la malinconia conducendosi al seguito tormentosi ricordi alimentari dei territori originari. Come siffatta carne di scimpanzè ( preciso, avete compreso bene…), sequestrata ai controlli di confine al Jfk di ‘New York State’…

 

ESTA autorizzazione al viaggio in Stati Uniti

ESTA è l’accorciamento di Electronic System for Travel Authorization (<<sistema elettronico per l’autorizzazione al viaggio>>).  ESTA è un sistema elettronico online accresciuto dal governo degli  <<Stati Uniti>> con l’intenzione di osservare i turisti risoluti a portarsi negli  ‘U.S.A.’ anzi a dare loro l’autorizzazione a addentrarsi nel territorio.

Dopo ai rimedi di cautela accresciute promulgate il 12/01/2009, tutti i visitatori recandosi negli Stati Uniti d’America nell’ambito del piano  Viaggio senza visto  (Visa Waiver Program) devono acquisire  l’autorizzazione al viaggio ESTA anticipatamente alla loro partenza per gli  <<Stati Uniti>>.

In aggiunta a questo, tutti gli escursionisti devono essere in possesso un  passaporto a lettura ottica  (con fotografia e dati anagrafici all’interno della prima copertina; pagina a sviluppo orizzontale e plastificata; numero del passaporto in alto a destra della stessa pagina; firma del titolare a pagina 2; in basso, il nome del titolare stampato e accompagnato dal numero di passaporto ripetuto e, sulla stessa linea, le barre della lettura ottica), per poter entrare negli Stati Uniti d’America . L’avvio della richiesta di autorizzazione al viaggio ESTA si si esplica integralmente on line e viene diretto dal  Dipartimento di Sicurezza Nazionale  (‘Department of Homeland Security’-DHS).

Scrivere l’autorizzazione ESTA: La cosa migliore sarebbe compilare l’autorizzazione ESTA dopo aver programmato il volo (bensì anche prima di mandare il biglietto) e serbato  il primo albergo, al fine di avere queste notizie utilizzabili nel caso in cui andrai a scrivere la richiesta, eppure, come vedrai successivamente, le notizie di viaggio non sono ritenuti imposti.

Dopo aver stesa su Internet la richiesta ed inviati elettronicamente tutti le indicazioni, otterrai rapidamente un numero di pratica (che sei costretto a segnare), sei obbligato a seguitare con un seguente scatto per assicurarsi la completa risposta del sistema che deve segnalare  Autorizzazione Confermata  con il numero di autorizzazione ed la ricapitolazione delle notizie introdotti.

Stampa questa videata con il numero di autorizzazione, ti sarà forse richiesto in campo di volo durante il check-in, includilo al restante dei documenti di viaggio. Constata che non è l’<<autorità degli U.S.A.>> a domandarti di mostrare la stampa dell’autorizzazione, in quanto i numeri di autorizzazione vengono indirizzati a tutte i gruppi di aviolinea elettronicamente. ? tuttavia una cosa matura avere una stampa dell’autorizzazione, perchè talune compagnie aeree la sollecitano.

Mettine da parte una fotocopia nell’alloggio: qualora revocata ose il passaporto non decade, l’autorizzazione è valida per 2 anni ed ingressi plurime, potrai ossia muoverti negli (Usa) sovente senza ridomandare un’altra ESTA. Allorquando  hai completato la tecnica nella schermata  Autorizzazione Confermata , più in là del numero di autorizzazione viene finanche denotata il tempo di scadenza dell’ESTA (Electronic System for Travel Authorization).